| 
  • If you are citizen of an European Union member nation, you may not use this service unless you are at least 16 years old.

  • You already know Dokkio is an AI-powered assistant to organize & manage your digital files & messages. Very soon, Dokkio will support Outlook as well as One Drive. Check it out today!

View
 

CircoloCognomiMembri

Page history last edited by PBworks 16 years, 2 months ago

Circolo: Cognomi dei membri

 


 

 

ALBANESE

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0001l.htm>

 

Cognome diffuso al sud, ha chiara origine geografica, indicando l'appartenenza ad un popolo, l'albanese, che si insediò nelle zone costiere adriatiche dagli Abruzzi alle Puglie e di lì in Sicilia.

 

cf De Felice: p.48

 

[Emidio De Felice, I cognomi italiani - Rilevamenti quantitativi dagli elenchi telefonici: informazioni socioeconomiche e culturali, onomastiche e linguistiche, Società Editrice Il Mulino, Bologna 1980]

 

Scudo araldico: <http://www.cognomiitaliani.org/immagini/stem00albanese.gif>

 

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-albanese.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=ALBANESE>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=ALBANESE>

 


 

ANDRIGHETTO

 

Storia di Cavaso del Tomba, Gabriele Farronato - vol II: p21, p37

Origine e evoluzione ... Enrichetto

Nota ... Da Endrighetto

(patronomico)

 

<http://www.gens.labo.net/en/cognomi/genera.html?cognome=ANDRIGHETTO>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=ANDRIGHETTO>

 


 

CANDIDA

 

<http://it.wikipedia.org/wiki/Candida_%28nome%29>

 

Continua il nome latino imperiale Candidus e Candida, derivati da candidus, corispondente al nostro "candido", nel significato di bianchissimo ma anche di innocente e puro.

 

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-candida.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=CANDIDA>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=CANDIDA>

 


 

CORBO

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0003cor.htm>

 

Corbi è tipico di Roma e di Cori e Sezze in provincia di Latina, con un ceppo anche a Napoli, Corbin, assolutamente rarissimo, parerebbe del padovano o veneziano, Corbini sembrerebbe specifico di Siena, Corbino ha un ceppo a Roma ed uno a Ischia, ma il nucleo principale sembrerebbe in Sicilia a Scordia (CT) e Vittoria (RG), Corbo, tipicamente campano, ha ceppi a Roma, in Molise, nel foggiano, nel potentino, nell'agrigentino e nel nisseno, Corboni sembra essere unico, dovrebbero tutti derivare o direttamente o tramite ipocoristici dal nome medioevale Corbus di cui abbiamo un esempio nell'anno 604 : "...Anno 9 regni Theuderici nascitur ei filius de concubina, nomine Corbus. Cum jam Protadius genere Romanus vehementer ab omnibus in palatio veneraretur...", un principio di questa cognominizzazione la troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale in un Libellus del 1148 a Milano: "Anno dominice incarnationis millesimo centesimo quadragesimo octavo, tertio die mensis aprilis, indictione undecima. Placuit atque convenit inter Petrum qui dicitur de la Mamma et Guifredum qui dicitur Corbus, ambo de civitate Mediolani, nec non et inter Petrum qui dicitur de Barzago, de suprascripta civitate...".

 

cf De Felice: p.108 (CORVI)

 

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-corbo.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=CORBO>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=CORBO>

 


 

DEGENNARO

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0004e.htm>

 

De Gennaro e Di Gennaro sono molto diffusi in tutto il sud, nel teramano, nel napoletano e casertano, in tutta la Puglia, ma prevalentemente nel foggiano, nel barese e nel tarentino ed in Calabria nel cosentino, la forma unita Degennaro è tipica del barese, Digennaro è specifico di Gravina In Puglia (BA), derivano dal nome Gennaro ad indicare la famiglia di un figlio di un Gennaro. (vedi GENNARI)

 

GENNARI

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0007e.htm>

 

Gennari è presente in tutto il centro nord e nel Salento, con un nucleo importante nel pesarese e nel Lazio, Gennarini sembrerebbe romano, Gennarino è assolutamente rarissimo, Gennaro ha un grosso nucleo in Sicilia, uno nel Salento ed uno a Napoli, ma questo cognome ha un ceppo importante anche nel Veneto e nel Friuli, derivano dal nome medioevale Gennaro che è a sua volta derivato la cognomen latino Januarius.

 

cf De Felice: p.133

 

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-degennaro.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=DEGENNARO>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=DEGENNARO>

 


 

FALCO

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0006a.htm>

Falchi è sardo, ma con ceppi anche in Toscana, Umbria e Lazio, Falco è presente in tutt'Italia, tranne che Sardegna e fascia centrale, Falcon è tipico della zona di Portogruaro (VE), Falcone è di tutto il centro sud, Falconetti potrebbe essere laziale e barese, Falconi è del centro nord e Sardegna, Falconieri è della penisola salentina, questi cognomi hanno molteplici derivazioni, dall'antico nome greco Phalces o dal tardo latino Falco e Falconius, al Falcard dei Franchi, al Falk germanico, al medioevale Falco e Falcone, così come alcuni invece derivano da toponimi quali: Falconara Albanese (CS), Falconara (AN) e Falcone (ME), altri infine possono discendere dall'attività di falconiere, cioè di chi addestra i falchi alla caccia.

 

cf De Felice: p.121

 

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-falco.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=FALCO>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=FALCO>


 

IACCARINO, IAMMARRONE

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0009.htm>

 

Interessanti ipotesi possono essere formulate circa l’origine etimologica del suffisso “IA-”. Potrebbe infatti trattarsi, in prima analisi, dell’espressione di un patronimico, intendendo quindi il ceppo familiare come discendente dal capostipite “Ianni” (Giovanni), in forma abbreviata appunto IA : citando un esempio, un tale “Pietro di Ia: Marino”, cioè figlio di Ianni Marino, poteva essere poi trascritto nei registri dello Stato delle Anime o nei Libri Baptizatorum come Pietro di IaMarino o Pietro Iamarino. Una seconda ipotesi consisterebbe nell’identificazione del rafforzativo Ia- come semplice prostesi, intendendo con questo termine lo sviluppo, all’inizio di un cognome, di un elemento - per lo più vocalico - non etimologico; verrebbe però in tal caso da interrogarsi sul perché dell’uso costante nei secoli scorsi, in un’area geografica così circoscritta fra Molise, Sannio e Capitanata, sempre dello stesso rafforzativo prostatico Ia- e non di altri suffissi vocalici (altri esempi sono: Ia-Zeolla, Ia-Marino, Ia-Pozzuto, Ia-Pezzuto, Ia-Grosso, Ia-Muccio, Ia-Palucci, Ia-Cocca, Ia-Pinto, Ia-Maso o Ia-Masi, Ia-Marco, Ia-Frate, Ia-Danza etc.). Da non scartare è anche l’interpretazione etimologica che protende nel considerare Ia- come il risultato di una antico termine dialettale ormai caduto in disuso, ma che in passato doveva probabilmente indicare l’appartenenza ad un gruppo familiare.

 

CARINO

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0003car.htm>

 

Carina sembrerebbe avere due ceppi uno in provincia di Messina ed uno in provincia di Brescia e di Cremona, presente in tutt'Italia a macchia di leopardo Carini, campano calabrese Carino. Tutti questi cognomi dovrebbero aver avuto origine dal cognomen latino Carinus, il ceppo siciliano dei Carini, presenti soprattutto newl palermitano, può derivare dal toponimo Carini (PA).

 

cf De Felice: p.94 (CARO)

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-iaccarino.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=IACCARINO>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=IACCARINO>

 

MARRONE

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0011arn.htm>

Marrone è diffuso in tutto il centrosud, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, cosentino e Sicilia occidentale, Marroni è tipico della fascia centrale che comprende Toscana ed Umbria con il Lazio come nucleo centrale, possono derivare dal nome medioevale Marronus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, in un atto del 1155 scritto in Milano: "...Signa + + + manuum Iordani qui dicitur de Sancto Raphaele et Corbatini et Mussi Congellerii et Marroni testium....".

 

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=IAMMARRONE>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=IAMMARRONE>

 


 

KWONG

 

<http://en.wikipedia.org/wiki/Kwong>

 

Kwong is one of the few Chinese last names whose character bears no other meaning or use in the Chinese language.

 

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=kwong>

 


 

RINALDI

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0016ig.htm>

 

Rinaldi è panitaliano, Rinaldini ha un ceppo nel bresciano, uno nel reggiano ed uno nel forlivese, cesenate e riminese, Rinaldino, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Rinaldo dovrebbe avere un ceppo nel Veneto ed uno in Sicilia, derivano dal nome medioevale italo germanico Rhinaldo o Rinaldus eroe delle canzoni cavalleresche.

 

cf De Felice: p.211

 

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-rinaldi.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=RINALDI>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=RINALDI>

 


 

SESTILI

 

<http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0017es.htm>

 

Sestili è tipico di Roma e della provincia, con ceppi anche nel viterbese e nel rietino, dovrebbe derivare dalla Gens Romana Sextilia o dal nome Sextilius da questa derivato di cui abbiamo un esempio nell'anno 192 con il magistrato Publius Sextilius Prospectus.

 

cf De Felice: p.232 (SESTI)

 

<http://cognome.alfemminile.com/w/cognomi/cognome-sestili.html>

<http://gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=SESTILI>

<http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=SESTILI>

 


 

TRISSI <- TRIPCIC

 

via Google

<http://static.namesdatabase.com/names2/T/R/Tripicic.html>

<http://www.studentie.ro/index.php?page=news&id_categ=171&id_art=1237>

(Romanian) "La inceputul secolului al XIII-lea au fost introduse icoanele ca fundal al celebrarii liturgice, luand deseori forma unui obiect cu doua (diptic), trei (tripcic) sau mai multe"

Comments (0)

You don't have permission to comment on this page.